Avrebbero posto in essere “un vero e proprio depistaggio attraverso esposti anonimi e denunce» alle Procure di Trani e di Siracusa nel 2015-2016, e false dichiarazioni al pm di Siracusa circa l’«esistenza di un complotto contro Eni e in particolare il suo amministratore delegato Claudio Descalzi”. Per questo sono indagati dalla Procura di Milano: sono l’avvocato augustano Pietro Amara, indicato come “legale esterno di Eni spa”, il suo collaboratore Alessandro Ferraro, il tecnico petrolifero Massimo Gaboardi, e “altre persone interne ad Eni spa in corso di identificazione”. Lo scrive il Corriere della Sera in un lungo articolo in cui viene ricostruita passo passo la vicenda. L’accusa contestata agli indagati è quella di associazione a delinquere.
