Riscossione Sicilia

Evasione fiscale a Palermo, il Comune segnala 502 utenti morosi

Evasione fiscale a Palermo, il Comune segnala 502 utenti morosi

Giro di vite del Comune di Palermo contro gli evasori dei tributi comunali. L’amministrazione ha inviato a Riscossione Sicilia, la società che si occupa di riscuotere i tributi sull’isola, la prima lista di contribuenti non in regola con il pagamento dei tributi comunali, aggiungendo un ulteriore strumento per il contrasto dell’evasione tributaria, causa di gravi danni ai servizi. Sono state individuate 109.779 utenze domestiche e 34.439 utenze non domestiche che non hanno pagato la tari 2016. Inoltre sono state scoperti 635.000 mq di superficie non dichiarata ai fini TARI e 10799 immobili non dichiarati ai fini IMU. Sono in corso di notifica i relativi avvisi di accertamento. La tari del 2018 non sarà pagata in due rate ma in quattro (febbraio, aprile, settembre e novembre). Un secondo regolamento consente a coloro che hanno ricevuto avvisi di accertamento di pagare i debiti pregressi in 12 mesi (per debiti da 1000 a 5000 euro), in 24 mesi ( per debiti da 5001 a 15000 euro) e in 36 mesi (per debiti superiori a 15000 euro). Un terzo regolamento ha esteso il ravvedimento operoso da 1 a 5 anni. Se il contribuente non ha ancora ricevuto un avviso di accertamento può ravvedersi pagando una sanzione ridotta. L’amministrazione ha consegnato tre liste: una prima lista di 502 contribuenti proprietari di immobili locati percettori di elevati canoni di locazione e complessivamente debitori di 18 milioni 475 mila euro; una seconda lista di n. 4951 titolari di conti correnti complessivamente debitori di 50 milioni 588 mila euro; una terza lista di n. 5243 percettori di redditi da sostituti d’imposta complessivamente debitori di 9 milioni 124 mila euro.