Raggiungerà probabilmente i 20 miliardi la manovra 2018 – comprensiva del decreto fiscale – che il governo si appresta a varare al cdm di oggi, lunedì, in tarda mattinata. La legge di bilancio, che non a caso Pier Carlo Padoan ha definito “efficace e compatta”, si incardinerà su poche grandi misure, anche perché gran parte delle risorse saranno assorbite dall’eliminazione della clausola di salvaguardia sull’Iva. Il conto è sceso dopo il miliardo già disinnescato nel decreto di venerdì, ma si tratta comunque di altri 14,7 miliardi tutti da trovare.
Il testo della legge è atteso in Parlamento entro il 20 ottobre, ma l’esecutivo ha scelto di anticipare l’approvazione del ddl a domani in contemporanea con il passaggio in cdm anche del Draft Budgetary Plan, da inviare a Bruxelles entro lunedì sera. Probabilmente, come accaduto con il dl fiscale, il ddl di bilancio sarà approvato ‘salvo intese’, in modo da poter avere qualche giorno in più per la scrittura dell’articolato vero e proprio. Non a caso, il premier Paolo Gentiloni e il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, di ritorno dal Fmi, si sono incontrati anche con il sottosegretario Maria Elena Boschi per fare il punto.
