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Resa dei conti Barcellona-Madrid, Catalogna dichiara indipendenza

Resa dei conti Barcellona-Madrid, Catalogna dichiara indipendenza

E’ rottura finale in Catalogna. Ieri il parlamento di Barcellonaha dichiarato l’indipendenza da Madrid e ha dato il via al processo costituente della Repubblica. Nelle stesse ore, il Senato iberico ha attivato l’art.155 della Costituzione, che commissaria la regione ribelle.

E oggi il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha assunto le funzioni e i poteri del presidente della Generalitat catalana, dopo la destituzione di Carles Puigdemont, ai sensi dell’art. 155 della Costituzione. La vicepremier, Soraya Saenz de Santamaria, assume le funzioni e i poteri del vice presidente catalano al posto del numero due del Govern, Oriol Junqueras. E’ quanto si legge nella Gazzetta ufficiale spagnola pubblicata stamani e ripresa da El Pais.

Inoltre il comandante dei Mossos d’Esquadra, la polizia regionale catalana, Josep Lluis Trapero, è stato rimosso con un ordine del ministero degli Interni spagnolo. La rimozione di Trapero – che ieri non era stata annunciata dal governo spagnolo – è prevista dall’attivazione dell’art. 155 della Costituzione per il commissariamento della Catalogna, pubblicata stamani nella Gazzetta ufficiale, ripresa dai media spagnoli.

E’ la resa dei conti fra Barcellona e Madrid. Nel ‘D-Day’ della secessione, il parlamento catalano ha proclamato la Repubblica, che il governo spagnolo in poche ore ha letteralmente decapitato, destituendo il presidente Carles Puigdemont e il suo Govern, sciogliendo il Parlament e convocando elezioni il 21 dicembre. Lo Stato spagnolo e la regione ribelle sono entrate in una terra ignota, irta di incognite e pericoli. Alle 15:27 di oggi, venerdì 27 settembre 2017, il Parlamento catalano ha votato la Repubblica, “stato indipendente e sovrano”, e la secessione dalla Spagna. Un voto definito “storico” dal fronte indipendentista. “Un atto fuori dalla legge e criminale”, ha subito tuonato Rajoy.