Prosegue il viaggio di Donald Trump in Asia.
Il presidente Usa è giunto all’aeroporto di Pechino, per la visita di tre giorni di “state visit plus”. Il primo impegno è con la first lady Melania nella Città Proibita dove saranno ricevuti dal presidente Xi Jinping e dalla consorte Peng Liyuan. La “state visit plus” è un trattamento speciale che, ha detto Hua Chunying, portavoce del ministero degli Esteri, vuole ricambiare l’ospitalità riservata a Xi e Peng durante la visita fatta in aprile a Mar-a-Lago, in Florida, residenza del tycoon.
In precedenza da Seul Trump è tornato ad ammonire la Corea del Nord: “E’ nostro dovere affrontare questa minaccia; più aspettiamo più il pericolo cresce e meno diventano le opzioni”. E ha avvertito Pyongyang: non sottovalutateci. Nel suo discorso al parlamento del Sud ha definito poi il Nord una “dittatura crudele”, un “regime” in cui il popolo resiste a “torture, rapimenti e fame”.
Trump ha sollecitato tutti i Paesi, includendo Cina e Russia, a “isolare” Pyongyang: tutte “le nazioni responsabili – ha scandito parlando al parlamento sudcoreano – devono unire le forze per isolare il regime brutale della Corea del Nord, rifiutando ogni forma di supporto, di rifornimento o di consenso”. Trump ha esplicitamente menzionato Cina e Russia, chiedendo tra l’altro “la riduzione delle relazioni diplomatiche”.
