economia

Annuario Istat, in 6,4 milioni sperano in un lavoro

Annuario Istat, in 6,4 milioni sperano in un lavoro

In 6,4 milioni ‘sperano’ in un lavoro. Lo rileva l’Istat, facendo il punto sul 2016 nell’ultima edizione dell’Annuario. Si tratta di un esercito, per quanto in calo del 3,5% rispetto all’anno prima. La cifra si ottiene “sommando le forze lavoro potenziali ai disoccupati”. Si riuniscono così quanti cercano attivamente un impiego a coloro che pur desiderando un’occupazione non risultano a caccia o non sono immediatamente disponibili. L’Istat parla in questo caso di un “bacino di individui potenzialmente interessati a lavorare”.

Vivere nelle grandi città costa caro. La conferma arriva dall’Annuario dell’Istat. “Le famiglie residenti nei comuni centro dell’area metropolitana spendono in media 2.899,21 euro”, ovvero “491 euro in più” a confronto con i comuni fino a 50 mila abitanti (2.407,82 euro). Insomma nel 2016 lo scarto, calcolato in esborso medio mensile, tra le famiglie dei centri urbani maggiori e quelle dei municipi medio-piccoli è di quasi 500 euro

Gli italiani hanno riaperto i cordoni della borsa, almeno per dormire e mangiare fuori. Lo certifica l’Istat nell’Annuario statistico, sottolineando che nel 2016 “tornano ai livelli pre-crisi”le spese per servizi ricettivi e di ristorazione (+4,8%, da 122,39 a 128,25 euro)”. Viene così recuperato il terreno perso negli ultimi cinque anni, riagganciando i valori del 2011. La discesa della spesa, ricorda infatti l’Istat, era iniziata nel 2012.

Seggi sempre più vuoti, e sempre meno voglia di partecipare, di informarsi e di parlare di politica. In Italia, secondo i dati dell’Istat, continua a crescere la disaffezione verso la cosa pubblica. Il crollo del voto (solo il 46 per cento degli elettori ai ballottaggi per le amministrative di giugno) si è accompagnato a un minore desiderio di informarsi su siti e giornali, guardare i talk show: il 24,5% non si informa mai di politica mentre 32,8% non ne parla mai