Un commando armato ha attaccato oggi la sede della ong Save The Children a Jalalabad City, capoluogo della provincia orientale afghana di Nangarhar, causando un bilancio provvisorio di almeno undici feriti. Secondo una fonte ufficiale un kamikaze si è fatto esplodere all’ingresso dell’edificio che ospita l’organizzazione, permettendo al commando di penetrare all’interno. Tre membri del commando sono stati uccisi. Altri militanti si sono trincerati nel terzo piano dell’edificio dove è bloccato un numero imprecisato di dipendenti dell’organizzazione.
Oltre tre ore dopo l’inizio dell’attacco da parte di un commando armato, dalla sede della ong si leva una densa colonna di fumo che lascia presagire un incendio in corso. Lo riferisce la tv Tolo. Intanto ingenti forze speciali sono giunte sul posto, mentre non vi sono informazioni precise sul numero dei militanti (da due a quattro) che si scontrano con le ‘teste di cuoio’ afghane al secondo piano del palazzo, dopo che il primo è stato liberato. A distanza dal luogo dell’incidente stazionano ambulanze e automezzi dei vigili del fuoco, nonché decine di parenti e amici delle persone che erano al lavoro al momento dell’attacco. L’ambasciatore britannico a Kabul, Nicholas Kay, ha definito l’assalto armato “un crimine contro l’umanità”.
