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Augusta, curato per tubercolosi muore di mesotelioma

Augusta, la denuncia dell'Ona: una morte evitata se l'Ospedale fosse attrezzato

Ha lavorato per anni alla Fincantieri di Palermo, accusa un malore e per mesi viene curato come se fosse affetto da tubercolosi. Solo pochi giorni prima della morte la tragica scoperta: l’uomo era affetta da mesotelioma.
“Una morte che si poteva evitare” – dichiara l’Ona, Osservatorio Nazionale amianto.
L’Ona chiede che sia attrezzato al più presto il Muscatello di Augusta e che siano sostenute le ricerche del Prof. Marcello Migliore, del policlinico di Catania, il quale, pur con le ristrettezze dei mezzi, ha elaborato una metodologia di cura del mesotelioma che sta riscuotendo molto successo: un approccio chirurgico con chemioterapia intrapleurica.
Nel frattempo la famiglia dell’uomo, assistita dall’avvocato Ezio Bonanni, intraprenderà una causa civile per chiedere il risarcimento dei danni.

“Lui strillava e gridava dicendo che con queste cure stava peggio – dichiara la vedova – Intraprendiamo questa nostra battaglia legale per far sì che l’ospedale di Augusta riceva le necessarie strutture e risorse umane e tecniche per la terapia e cura del mesotelioma”.

Interviene il coordinatore Ona Sicilia, Calogero Vicario, il quale dichiara “Speriamo che l’azione legale che l’avvocato Bonanni intenterà abbia l’effetto di sollecitare l’operatività del Muscatello e di sanare gli ingiusti ritardi di cui sono vittime i lavoratori siciliani esposti ad amianto”.