C’erano anche “soggetti con orientamenti tipici dell’islamismo radicale di natura jihadista” che “palesavano atteggiamenti ostili alla cultura occidentale mediante propaganda attuata attraverso falsi profili attivati su piattaforme social” all’interno dell’organizzazione internazionale dedita al traffico di esseri umani smantellata stamani in Sicilia. Secondo quanto scrivono gli inquirenti, “in una conversazione intercettata tra il promotore dell’organizzazione e uno dei sodali, si è apprezzata l’intenzione di quest’ultimo di recarsi in Francia ove avrebbe compiuto ‘azioni pericolose a seguito delle quali avrebbe potuto non fare ritorno’, invitando pertanto l’interlocutore a pregare per lui”.
