La notizia della vendita della Raffineria Esso di Augusta alla comagnia di Stato algerina, Sonatrach mette in allarme i sindacati.
“La Esso italiana, con una mossa che sorprende tutti e senza che vi sia stato mai nessun accenno alla volontà di cedere la raffineria di Augusta, – si legge in una nota ufficiale dei segretari di Cgil, Cisl e Uil e di Filctem, Femca e Uiltec – stamattina ha rappresentato alle organizzazioni sindacali e alle Rsu, in una riunione romana che era mascherata da un altro ordine del giorno, l’avvenuta vendita dello stabilimento di Augusta agli algerini di Sonatrach. La stessa notizia veniva data – in barba a qualsiasi osservanza di consolidate e durature relazioni con la popolazione aziendale – dal presidente della società in assenza delle rappresentanze sindacali.
Come sindacato territoriale – continua la nota – riteniamo prematuro esprimere qualsiasi giudizio sull’opportunità di carattere industriale e strategico di questa operazione. Invece stigmatizziamo il comportamento dei dirigenti aziendali sull’eccesso di riservatezza di tutta questa operazione”.Da qui l’avvio di tutta una serie di interlocuzioni per comprendere la portata e le ricadute della vendita, chiedendo intanto specifici incontri presso il ministero dello sviluppo economico. E’ stato già dichiarato lo stato di agitazione e il blocco dello straordinario, avviando contestualmente un ciclo di assemblee nella raffineria.
