il Volcan de Fuego, attivo nel sudovest del Guatemala, è esploso nella sua eruzione più violenta in oltre 40 anni, seppellendo sotto ceneri e lava interi paesi nei suoi dintorni e causando la morte di almeno 69 persone. Solo 17 cadaveri sono stati identificati, a causa delle ceneri incandescenti e della lava che hanno sfigurato le vittime. Si procederà all’identificazione tramite dna, fanno sapere dall’Istituto forense nazionale guatemalteco.
I soccorritori sono ancora al lavoro e si teme che il bilancio finale sia molto più grave. Tutto è iniziato alle 11 del mattino di domenica (le 19 in Italia). Un’ora dopo è iniziata l’eruzione vera e propria.
