Don Palmiro Prisutto, parroco della Chiesa Madre di Augusta, da sempre impegnato nella difesa ambientale dei Comuni che ricadono nel polo petrolchimico, ha scritto una lettera al ministro dell’Ambiente Sergio Costa e lo invita a visitare il territorio a nord della provincia di Siracusa.
“Conoscendo quanto ha già fatto nella “terra dei fuochi” – scrive Don Prisutto – la invito a fermarsi ad Augusta, Priolo, Melilli, sedi del più grande polo petrolchimico d’Europa il tempo necessario per ascoltare quanto hanno da riferire sulla questione ambientale gli abitanti della zona.
Avevo scritto fin dagli anni ’80 anche a tutti i suoi predecessori, ma senza avere mai gli opportuni e doverosi riscontri.
Proprio il Ministero da Lei oggi presieduto, il 30 novembre 1990, dichiarò con apposito decreto, questo nostro territorio “area ad elevato rischio di crisi ambientale”. Un altro suo predecessore (Clini) lo definì “area in piena crisi ambientale”. Successivamente venne dichiarato “SIN”. Ai tempi del ministro Prestigiacomo si usò il termine “bonifiche” e si dichiarò che per queste bonifiche erano stati stanziati 770 milioni di euro. Purtroppo si trattava di “bonifiche fantasma”. Dall’epoca di Ruffolo fino a quella di Galletta (suoi predecessori) ho seguito le vicende ambientali che hanno segnato questo territorio, ma non posso dire che le tante istituzioni a cui mi sono rivolto abbiano mai seriamente affrontato il problema”.
