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Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, la sede torna ad Augusta

Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, la sede torna ad Augusta

“Con una nota ufficiale da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a seguito del ricorso al TAR presentato da Assoporto Augusta, la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale torna ad essere la città di Augusta”.
A darne notizia è l’On. Giovanni Cafeo, Segretario della III Commissione Ars Attività Produttive.
“Nella nota, a firma del Capo di Gabinetto del Ministero – continua Cafeo – si ribadisce che il trasferimento della sede dell’Autorità Portuale a Catania <> e che in merito al ricorso proposto da Assoporto, considerato il lasso di tempo già trascorso, tale sede è da ritenersi nuovamente Augusta, venendo così meno il motivo del contendere”.
“Si tratta di un risultato importante per tutto il nostro territorio – commenta l’On. Cafeo – l’unico esito possibile per una battaglia non certo campanilistica ma legata a oggettive previsioni di legge e di opportunità, finalmente adesso realizzate”.
“Nel fare i complimenti ad Assoporto, capofila di tante battaglie condotte a tutela del porto di Augusta – conclude l’On. Cafeo – auspico che la stessa sensibilità dimostrata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in questa vicenda venga utilizzata dal Ministero dell’Ambiente nei confronti delle revisioni dei perimetri e delle bonifiche delle Aree Sin del territorio, da troppo tempo in attesa di completamento”.

“Dopo lo scippo a favore di Catania, adesso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato una nota all’avvocatura dello Stato e per conoscenza alla regione siciliana, nella quale chiarisce la volontà di mantenere la sede dell’Autorità di Sistema portuale della Sicilia Orientale ad Augusta”, dichiarano il Sindaco di Augusta Cettina Di Pietro e i portavoce nazionali del Movimento 5 Stelle, Paolo Ficara e Pino Pisani. “Augusta è la sede naturale, individuata nella riforma del sistema portuale del 2016 e dal sistema delle reti TEN T (dall’acronimo britannico reti trans-europee) dell’Unione Europea, che individua appunto Augusta come porto core. Una decisione – continuano Di Pietro, Ficara e Pisani – che fu sovvertita da un decreto inspiegabile, emanato nel gennaio 2017 dall’ex ministro Delrio in accordo con l’ex governatore siciliano Crocetta. A quel decreto il Comune di Augusta si è opposto e oggi il ministero sottolinea la necessità di ristabilire un semplice principio: quello della logica e della legalità”.