esposto in Procura

Noto, il grido disperato della madre di Corrado Leone morto dopo impatto contro una mucca: “Giustizia per mio figlio”

Noto, il grido disperato della madre di Corrado Leone morto dopo impatto contro una mucca: "Giustizia per mio figlio"

Il 4 novembre scorso Corrado Leone, 34 anni, è morto a causa dello scontro con una mucca che si sarebbe ritrovato davanti subito dopo una curva, mentre a bordo della sua moto percorreva la SS 287. La vicenda ha destato grande dolore a Noto dove Corrado Leone era molto conosciuto.
Pur se devastata dal dolore, la madre del giovane, Placida Basile, ha deciso nei giorni scorsi di sporgere querela presso la stazione dei carabinieri perché i responsabili della morte del figlio siano individuati e puniti, riservandosi di costituirsi parte civile nel futuro processo.
Secondo quanto riferisce, Corrado Leone quel tragico pomeriggio era insieme ad altri 4 motociclisti, e mentre il primo della fila riuscì ad evitare l’impatto con l’animale, Corrado no: fu sbalzato dalla moto, il casco gli fu strappato dalle corna dell’animale, e il giovane finì sull’asfalto, battendo la testa contro i massi a bordo strada a diversi metri di distanza. Inutile ogni tentativo di soccorrerlo: troppo gravi i politraumi riportati nella caduta, il suo cuore cessò di battere.

La Procura della Repubblica di Siracusa, per il tramite del Pubblico Ministero, Marco Di Mauro, ha aperto un procedimento penale, per ora contro ignoti in attesa che i carabinieri di Noto, che stanno conducendo le indagini, individuino il proprietario di quel bovino.

La mamma della vittima ha ritenuto di presentare un ulteriore esposto anche per denunciare una situazione che si protrae da troppo tempo. “Non è il primo incidente che si verifica in quel luogo a causa di una mucca al pascolo e questa volta, purtroppo, c’è scappato il morto, mio figlio – lamenta la signora Basile – nel Siracusano sinistri sul genere non sono infrequenti, dieci anni fa una coppia di ventenni perse la vita lungo la Provinciale 193 ad Augusta, ma sulla SS 287 di Noto, in contrada Lenzavacche, gli episodi sono tanti, troppi. Non c’è nessuno steccato a dividere il terreno dove pascolano i bovini dalla strada, anzi, ci sono addirittura dei passaggi aperti nella bassa massicciata: è inevitabile che gli animali invadano la strada se non vengono controllati a custoditi. Ma qui non siamo in un sentiero di montagna, ci troviamo lungo una Statale”.

La mamma di Corrado, però, non punta il dito solo nei confronti degli allevatori, ma anche verso gli Enti gestori di quel tratto di strada: “Mille volte è stato segnalato questo grave problema – aggiunge – ma nessuno ha mai mosso un dito. E anche dopo l’incidente in cui ha perso la vita mio figlio è rimasto tutto com’era”.

“Chiedo giustizia per Corrado – conclude infatti la mamma – ma mi batterò con tutte le mie forze anche per evitare che altre famiglie debbano sopportare il dolore che sto provando io e con cui dovrò convivere per il resto dei miei giorni”.