Un documento dal titolo “Psicologi con i migranti” esprime la posizione estremamente critica presa dall’Ordine professionale verso il Decreto Sicurezza elaborato dal Governo. In calce 243 firme di psicologi siciliani. Il Decreto, secondo loro, si contrappone ad una gestione del fenomeno migratorio improntata alla solidarietà e all’umanità e penalizza i richiedenti asilo in contraddizione con i principi costituzionali e contro i valori a cui si ispira la professione dello psicologo oltre che contro quelli basilari del vivere civile.
“I beneficiari di Protezione Umanitaria (tra cui soggetti vulnerabili come madri sole con bimbi, persone con problemi fisici e psicologici e altre fragilità) finora ospitati presso i Centri di Accoglienza “grazie” – si legge in un passo del documento – a questo decreto-legge non potranno più essere inseriti in progetti SPRAR e dovranno lasciare tempestivamente i Centri di Accoglienza Straordinaria non appena ritirato il permesso di soggiorno. Tanti di loro sono neo maggiorenni e saranno costretti a vivere per strada senza nessun servizio di integrazione come poter studiare la lingua italiana o avere assistenza psicologica. Questi servizi, fondamentali ad un vera integrazione e sicurezza sono banditi dal nuovo Decreto Legge”.
