Il decreto “sblocca cantieri mercoledì va in Cdm”, ha confermato il premier Giuseppe Conte.
“Il decreto che arriverà in Consiglio dei ministri deve sbloccare davvero i cantieri, tutti i cantieri – ha detto Matteo Salvini sul testo Sblocca cantieri -, e far ripartire l’edilizia pubblica e privata in tutta Italia, oppure non servirà. L’Italia non ha bisogno di aspirine ma di una rivoluzione”.
“Non solo sblocchiamo i cantieri, ma lo facciamo con un approccio ben diverso rispetto al passato. Nessun regalo ai concessionari, nessuna proroga ad libitum. Quel che è giusto pagare, si paga per il resto non si regala niente”, ha detto il presidente del Consiglio.
“Il decreto sblocca cantieri è fondamentale per far ripartire le infrastrutture: deve essere fatto prima possibile. Si tratta di oltre 300 cantieri e 200 mila posti di lavoro. Presenteremo un testo al prossimo Consiglio dei ministri di mercoledì”, ha detto il vicepremier e Ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio.
E spunta anche una sorta di sanatoria sulle mini-irregolarità dei vecchi edifici, costruiti prima del 1977 nella bozza del decreto sblocca-cantieri. La norma, oggetto però di riflessione all’interno della maggioranza, punterebbe a superare le difficoltà a verificare lo stato legittimo degli edifici rispetto alla documentazione tecnica, senza la necessità di dover ricorrere alle pratiche di sanatoria di quelli che risultano di fatto piccoli abusi, come la difforme disposizione di porte o finestre.
