il caso

Banche, decreto crescita va in Consiglio dei ministri

Banche, decreto crescita va in Consiglio dei ministri

Il decreto crescita e i rimborsi ai risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie entrano in Consiglio dei ministri. Lo decide il premier Giuseppe Conte, forzando rispetto a una situazione a dir poco tesa nel governo che rischiava di condurre a un rinvio. Alla fine le norme sui rimborsi potrebbero non essere inserite nel decreto dl crescita ed essere lasciate ai decreti attuativi. Ma a poche ore dalla riunione, è braccio di ferro norma su norma.

Non solo i rimborsi bancari: è scontro anche su Alitalia e la scelta di accelerare i lavori dei privati proprietari di beni tutelati. Il M5s di Luigi Di Maio smorza i toni nei confronti del ministro Giovanni Tria, in modalità tregua armata. Ma i rapporti sono più che logori. La mediazione di Conte si fa ancora più complicata. I pentastellati fanno sapere di aver “congelato” per ora l’interrogazione annunciata contro la consigliera del ministro Claudia Bugno. Ma l’irritazione del ministro dell’Economia non sembra placarsi per attacchi che sulle pagine del Corriere della sera ha definito “spazzatura”, un tentativo di “intimidazione”.