ona

Processo su amianto nella raffineria di Gela, condanna del Tribunale per il reato di deposito di rifiuti pericolosi

Processo su amianto nella raffineria di Gela, condanna del Tribunale per il reato di deposito di rifiuti pericolosi

“Finalmente, dopo tanti anni di impegno, siamo riusciti ad avere giustizia con una sentenza penale a fronte della quale agiremo con l’azione di risarcimento dei danni”. Esprime soddisfazione l’Avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, all’udienza conclusiva che si è tenuta ieri del processo sullo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, a cominciare dall’amianto, nella vasca 4 della raffineria di Gela, e nella quale il giudice monocratico, Miriam D’Amore, ha condannato l’ex amministratore delegato della raffineria di Gela, Bernardo Casa e i due responsabili tecnici, Biagio Genna e Arturo Anania, a quattro mesi di reclusione, con pena sospesa.
Tutti i 26 lavoratori costituiti parti civile e assistiti da Bonanni avranno anche diritto al risarcimento dei danni sofferti a causa dell’esposizione alla fibra killer presente in dose massiccia all’interno della raffineria, così come provato all’esito dell’intera istruttoria dibattimentale, durata circa 3 anni.