Il Comitato “Salviamo l’ospedale Trigona di Noto” si organizza per avviare una class action contro l’Asp di Siracusa.
Lo annuncia sulla pagina Facebook il presidente Vincenzo Adamo, che invita ad aderire i cittadini di Noto, Avola, Pachino, Portopalo, Rosolini. L’iniziativa per chiedere un risarcimento in denaro, singolo o collettivo, all’Azienda sanitaria “per i presunti danni arrecati alla popolazione della zona sud a causa della chiusura dei reparti di pediatria e ostetricia e loro trasferimento a Siracusa e per la mancata attivazione, presso il Presidio Ospedaliero di Noto, del servizio di post.acuzie di Lungodegenza e Riabilitazione”.
Il rapporto tra il Comitato e l’Asp si infiamma ulteriormente: la scorsa settimana, dopo l’indizione di nuove manifestazioni di protesta da parte del presidente Adamo, era seguita la risposta del direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, che oltre a disconoscere il Comitato come interlocutore, preannunciava la segnalazione delle azioni di Adamo all’autorità competente; non solo: “Ho già dato mandato legale – scriveva Ficarra – per chiamarlo a rispondere personalmente per i danni materiali già documentati e per la perdita di attività che sta subendo l’Asp a causa di alcuni facinorosi da lui capeggiati che saranno considerati corresponsabili”.
