No deciso alle trivellazioni nel Val di Noto. A dirlo è il sindaco del Comune barocco, Corrado Bonfanti.
“Mi sono già opposto a chi voleva perforare il mare. Mi opporrò a chi vorrà fare lo stesso sulla terraferma. Il nostro territorio – spiega Bonfanti – non è vocato alla profanazione ma alla tutela e alla valorizzazione delle sue splendide risorse naturali”.
La dichiarazione del primo cittadino arriva dopo il Decreto dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana che “dispone conclusa con esito positivo, con raccomandazioni, la procedura di Screening della Valutazione di incidenza ambientale in riferimento alla proposta di intervento denominata Rilievo geofisico all’interno del permesso di ricerca idrocarburi denominata Fiume Tellaro, presentata dalla ditta Panther Eureka s.r.l. (oggi Maurel et Prom Italia s.r.l.)”. Il permesso di ricerca riguarda un’area di 660,37 Kmq che ricade nelle provincie di Siracusa, Ragusa e Catania in cui vi sono anche Comuni inseriti nella World Heritage List dell’Unesco e interessa parecchi Siti della Rete Natura 2000 e del Piano di Gestione “Monti Iblei “.
“Si ritorna su proposte datate che già il territorio aveva decisamente respinto – si legge in una nota del Comitato No Triv Val di Noto – e, quindi, consideriamo assolutamente negativi i tentativi di puntare di nuovo su permessi di ricerca di idrocarburi soprattutto su un territorio ad altissima vocazione turistica ed agricola con modelli socioeconomici ben realizzati”.
