sit-in

Augusta, Marina militare: lavoratori delle pulizie in sciopero

Augusta, Marina militare: lavoratori delle pulizie in sciopero

Sit-in, questa mattina, davanti la sede della Marina militare, i lavoratori delle pulizie in sciopero. I dipendenti augustani, 70 in tutto, hanno perso il lavoro per fine appalto. Una vicenda che va avanti da tempo, insieme a varie forme di protesta.
La gara per la pulizia delle basi per il lotto 4 Regione Sicilia, è stata indetta dalla Marina prevedendo una riduzione del budget, che ha comportato da parte dell’aggiudicataria BSF s.r.l. una proposta di riduzione del 40 % dell’orario di lavoro dei lavoratori fermo restando il precedente carico di lavoro.
Solo dopo un energico intervento da parte delle segreterie nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, il Ministero della difesa ha confermato per l’esercizio finanziario 2020 il medesimo impegno finanziario della precedente gara, dato questo che sembrava potesse risolvere il problema occupazionale, ma che nei fatti ha prodotto seppur il mantenimento delle attuali ore di lavoro, un innalzamento delle superfici da pulire di oltre il 35 %.

“Non è accettabile che i lavoratori dell’appalto pulizie della Marina Militare vengano sottoposti al ricatto “lavorare di più per mantenere il loro misero salario”. – ha detto Stefano Gugliotta della segreteria regionale Filcams CGIL Sicilia – Ad un aumento delle risorse finanziarie di circa il 25% ottenuto solo grazie alla mobilitazione dei lavoratori e della Filcams CGIL, la soluzione della Marina Militare di aumentare il volume del lavoro del 35 % è oltremodo inaccettabile perché scarica sui lavoratori le inefficienze del sistema. Oggi i lavoratori licenziati sono in presidio per difendere il loro posto di lavoro ed il servizio di pulizia e sanificazione non è coperto, ciò nonostante i ripetuti appelli a tutte le istituzioni inoltrate dalla Filcams per evitare il blocco delle prestazioni . “