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Maturità, materie miste al secondo scritto e niente buste all’ orale

Maturità, seconda prova scritta con materie miste e niente buste al colloquio orale

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha annunciato le materie della seconda prova scritta attraverso il profilo Instagram del Ministero: Greco e Latino al Classico e Matematica e Fisica per lo Scientifico. Anche quest’anno, come già nel 2019, la seconda prova scritta alla Maturità sarà multidisciplinare, fatta eccezione per i corsi di studio che hanno una sola disciplina caratterizzante.
Al Liceo delle Scienze umane, opzione Economico-sociale, secondo scritto con Diritto ed Economia politica e, quindi, Scienze umane. Al Liceo linguistico Lingua straniera 1 e 3.
Per quanto riguarda i 45 indirizzi degli istituti tecnici, all’Itaf, Amministrazione, Finanza e Marketing, si è scelta Economia aziendale (prova unica, in questo caso). All’Istituto tecnico indirizzo turismo le classi di concorso miste saranno Discipline turistiche e aziendali e Lingua inglese. Al Tecnico indirizzo Informatica, Sistemi e reti e Informatica. Per l’Itec, Elettronica ed elettrotecnica ad articolazione elettronica, si dovranno affrontare Tecnologia e progettazione dei sistemi elettrici ed elettronici e sistemi informatici.
Per i 70 tipi di istituti professionali l’elenco delle “seconde discipline” dopo la prova di Italiano prevede: per l’indirizzo Enogastronomia e ospitalità alberghiera, articolazione Enogastronomia, ci sarà Laboratorio di servizi enogastronomici-cucina e Scienza e cultura dell’alimentazione. All’Istituto per i Servizi per l’agricoltura come seconda prova è prevista Valorizzazione delle attività produttive e legislazione di settore ed Economia agraria e dello sviluppo territoriale.
Il colloquio sarà pluridisciplinare. Ciascuna commissione predisporrà i materiali di partenza da sottoporre agli studenti: potranno essere un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema. Il lavoro dei commissari si baserà su quanto studiato dai ‘maturandi’ nel loro percorso: farà fede il documento predisposto dai docenti.
Niente sorteggio fra le buste, dunque. Al momento dell’inizio della prova, la commissione sottoporrà uno spunto al candidato, che rappresenterà un momento di avvio del colloquio.