Notizia, polemica e il ciclo ricomincia. E’ proprio il caso del bando Cipe che porterà a Siracusa 13 milioni di euro che (con la compartecipazione di fondi comunali si arriverà a un totale di 18 mln) serviranno a riqualificare le periferie.
Il Comune con questi fondi finanzierà 8 progetti: riqualificazione del quartiere Mazzarona, rifunzionalizzazione di Via Tisia e Via Pitia, rinfunzionalizzazione asse viario via Piave, riqualificazione dell’ex cintura ferroviaria via agatocle, grande attenzione per il porto piccolo, la borgata, piazza Euripide e sbarcadero Santa Lucia. Con buona pace della frazione di Cassibile che da subito ha fatto sentire la propria voce.
A intestarsi la battaglia il presidente di Circoscrizione, Paolo Romano, che in una lettera indirizzata al sindaco scrive:
Ennesimo danno, oltre alla beffa, nei riguardi di un territorio che da anni rivendica una serie di interventi straordinari e necessari per ridare dignità e vigore alla cittadinanza – dichiara – riteniamo grave e ingiusto lasciare fuori dai propositi il nostro territorio ricco di opportunità ma privo dei relativi servizi e pertanto fortemente penalizzato. Riteniamo grave e ingiusto lasciare fuori dai propositi il nostro territorio ricco di opportunità ma privo dei relativi servizi e pertanto fortemente penalizzato – conclude.
E l’argomento è destinato ad approdare in Consiglio Comunale, al quale è invitato anche Giancarlo Garozzo, che si terrà giovedì alle 18.30. Il rimbombo della polemica echeggia anche all’interno della Cgil, che in una nota scrive
Il titolo del bando Cipe è ‘Bando per la presentazione di progetti per la predisposizione del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluoghi di provincia’. Non ci pare, leggendo i progetti, che Borgata e Ortigia siano periferie. Né tantomeno il Cipe può sapere se tali quartieri costituiscono il centro storico della città. Ma se, in caso di ulteriore verifica, dovesse venire fuori la reale composizione del tessuto urbano, non è così peregrino ipotizzare che il Cipe possa chiedere la restituzione dei fondi erogati, proprio perché utilizzati in maniera difforme rispetto al bando (così come sta accadendo per il Talete, con la Regione che chiede la restituzione di 10 milioni di euro)
La Cgil chiede chiarimenti all’Amministrazione. E sebbene le dichiarazioni di Cgil e Romano non siano piaciute a nessuno, l’assessore alle Politiche Innovative Valeria Troia con poche parole spegne la polemica.
Abbiamo presentato i progetti ai quali stavamo già lavorando. Aveva 60 giorni di tempo per presentare la domanda, abbiamo fatto il miracolo. Il rischio era quello di non presentare nulla, e invece abbiamo vinto la nostra corsa contro il tempo. Inoltre, il bando presentava determinati parametri, per cui abbiamo avanzato progetti che avrebbero ottenuto più punteggio. Nessuno ha dimenticato Cassibile.
