Non ci sarà il click day per il bonus Sicilia destinato alle imprese danneggiate dal lockdown. Il governo regionale ha deciso di mollare il metodo informatico e passare, nei prossimi giorni, alla distribuzione delle risorse finanziarie, 125 mln, alle imprese già iscritte finora sulla piattaforma gestita da Tim, almeno 56 mila aziende.
“Ad ore pubblicheremo le modifiche sul bando originario per erogare il ristoro finanziario alle imprese. Del resto – ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano – da parte di Tim non è arrivata la garanzia totale sella riuscita del click day prorogato per domani mattina. Siamo stati messi con le spalle al muro”.
“Spiccano in tutta questa vicenda due situazioni particolarmente sconfortanti – spiega Giovanni Cafeo, deputato regionale di Italia Viva – la prima riguardante il primo vero atto post-covid da parte della Regione Siciliana che avrebbe dovuto aiutare i siciliani e cioè questo bando, un inizio deprimente conseguenza, ed è bene
ricordarlo, di una finanziaria finta, approvate con risorse virtuali; la seconda – prosegue Cafeo – è la pervicace resistenza da parte del Governo al confronto con le associazioni di categoria che, anche in questa occasione, avrebbe potuto evitare alla regione e ai sicilani l’ennesima brutta figura con annessi i soliti
disagi”.
“E’ una vergogna. Se le imprese devono essere prese in giro in questo modo – affermano Alessandro Albanese, vicepresidente vicario di Sicindustria; Antonello Biriaco, presidente di Confindustria Catania; e Diego Bivona, presidente di Confindustria Siracusa – suggeriamo allora al governo di prendere gli elenchi dalle camere di commercio e distribuire i fondi a pioggia, dal momento che non c’è evidentemente alcun interesse nei confronti della qualità dei progetti e delle ricadute che questi avrebbero sul tessuto imprenditoriale. Continuiamo a ripetere ciò che diciamo da mesi: il click day è una aberrazione del merito e, per chi fa impresa, rappresenta un calvario”.
