Oltre 6 miliardi di monetine da uno o due centesimi dal prossimo anno potrebbero iniziare lentamente a sparire.
Se passerà, come sembra nell’orientamento di maggioranza e governo, l’emendamento del Pd alla manovra, dal primo gennaio 2018 infatti sarà “sospesa” l’emissione delle monete da 1 e 2 centesimi che, secondo le stime, hanno un costo di produzione sproporzionato rispetto al loro valore.
Se i centesimi non saranno più prodotti, spiega però il primo firmatario della proposta Sergio Boccadutri, questo non significa che quelle in circolazione non avranno più valore o non si potranno più usare. Non solo, per i pagamenti con le carte (bancomat, carte di credito, ecc) i prezzi resteranno al centesimo.
Sarà sui pagamenti cash che andrà studiato un meccanismo di arrotondamenti che non penalizzi i consumatori, e già il deputato dem sta lavorando a una riformulazione in questo senso del suo emendamento, prevedendo anche controlli ad hoc degli effetti della norma. Gli effetti inflattivi, aggiunge il deputato, si annullerebbero “perché l’arrotondamento avverrebbe comunque sul totale dello scontrino, e a volte per eccesso a volte per difetto”.
