l'inchiesta

Ai domiciliari il Procuratore di Taranto per corruzione in atti giudiziari

Ai domiciliari il Procuratore di Taranto per corruzione in atti giudiziari

Il Procuratore della Repubblica di Taranto, Carlo Maria Capristo, è agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Lo stesso provvedimento è stato eseguito a carico di un ispettore della Polizia in servizio nella Procura tarantina e di tre imprenditori della provincia di Bari. L’inchiesta, cominciata un anno fa, è portata avanti dalla Procura della Repubblica di Potenza.
Il Procuratore Carlo Maria Capristo, cercò di indurre il pm di Trani, Silvia Curione, a perseguire ingiustamente una persona per usura facendo temere al magistrato ritorsioni sul marito, il pm Lanfranco Marazia, suo sostituto alla Procura jonica. E’ quanto emerge dalle indagini. Nell’inchiesta, è indagato per abuso d’ufficio e favoreggiamento il Procuratore della Repubblica di Trani, Antonino Di Maio.