Sono 4 le proposte per il recupero e il riuso del faro di Capo Santa Croce ad Augusta nell’ambito della terza edizione del progetto Valore Paese-FARI.
Il sito megarese è risultato secondo solo al faro di Punta Lividonia a Porto S.Stefano, per il quale all’Agenzia del Demanio sono arrivate 5 proposte.
I bandi si sono chiusi il 29 dicembre ed è stata avviato l’esame delle offerte che saranno valutate secondo il criterio dell’offerta «economicamente più vantaggiosa», attribuendo un punteggio pari al 70% agli elementi tecnico-progettuali, ed un punteggio pari al 30% agli aspetti economici. Tra gli “usi ammessi” dal bando, come per tutti i fari, si specificano: destinazione culturale, scientifica, didattica, ricreativa con la possibilità di sviluppare una parte da destinare a foresteria.
