Anche Arcigay Siracusa, attraverso il suo presidente Armarndo Caravini interviene sulla vicenda dell’aggressione perpetrata l’altra notte ad Augusta ai danni di un ragazzo di 20 anni.
“Non disponiamo di elementi validi che solo l’autorità inquirente potrà fornire – scrive – per evitare il pericolo di gridare al lupo quando questo non c’è e risultare impreparati quando invece appare davvero. Mai abbiamo pensato ovviamente di “difendere l’onore” della eterosessualità della vittima, concetto questo a noi del tutto estraneo e che lascia a noi “l’amaro in bocca” per la voluta distorsione che se ne è voluta proporre. Peraltro pare che l’aggressore si sia reso autore in passato di analoghe aggressioni a danno anche di donne. La prudenza che intendiamo praticare – conclude Caravini – scaturisce da passate esperienze che hanno, in alcuni casi, clamorosamente smentito l’allarmismo creato, e che spesso ha generato più un danno che una reale tutela della nostra comunità, nonché attirato reazioni contrarie da parte dei diretti interessati e dai loro familiari”.
