“Dopo quasi due mesi dall’annuncio dell’accordo preliminare raggiunto tra Esso Italiana e Sonatrach sull’acquisizione della raffineria di Augusta e dei depositi di Napoli, Palermo e Augusta da parte della Società di Stato Algerina, non si è ancora fatto nessun approfondimento”. Così esordisce una nota a firma della Filctem CGIL, Femca Cisl, Uiltec Uil e della Rsu della Raffineria di Augusta.
Tanti i punti interrogatici senza risposta posti dai sindacati, tra questi quello riguardante la dichiarazione della società algerina circa il non interesse al mercato dei lubrificanti. Cosa questa che induce il sindacato a nutrire forti preoccupazioni sul futuro degli impianti di produzione oli lubrificanti e degli impianti a monte che impegnano circa il 30 % dell’occupazione di raffineria (tra diretti e indotto, circa 300 lavoratori). Forte è la preoccupazione che si potrebbe prospettare un forte ridimensionamento dell’assetto produttivo della raffineria di Augusta.
Ma c’è di più: “È possibile – si legge ancora nella nota – accettare che la Multinazionale americana vada via dal nostro territorio senza prima aver assolto agli impegni assunti rispetto alle prescrizioni imposte dalla magistratura e dalla AIA su delicatissimi aspetti di carattere ambientale?”
Le Segreterie territoriali e la Rsu confermano lo stato di agitazione e ribadisce che non sarà concessa nessuna deroga sul blocco dello straordinario, almeno fino a quando non si svolgerà l’incontro .
