Si è svolta oggi nel porto di Augusta, un’esercitazione complessa di antiterrorismo, security, antincendio, antinquinamento, ed evacuazione medica, che ha visto la partecipazione di numerosi Uffici, Comandi ed Enti.
Si è trattato di un’esercitazione a regia congiunta, diretta dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta e dall’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima di Siracusa, sotto la supervisione della Questura di Siracusa.
Un gruppo di tali “terroristi”, utilizzando uno dei mezzi navali della Corporazione Piloti, è salito a bordo di una motocisterna utilizzata per il rifornimento di bunker in ambito portuale, sopraffacendo l’equipaggio, con lo scopo di far collidere tale motonave contro uno dei pontili industriali. Una squadra di abbordaggio della Guardia Costiera e una della Guardia di Finanza hanno fatto un blitz sulla nave, neutralizzando i terroristi e liberando l’equipaggio.
Dei complici dei terroristi sono però riusciti, attraverso un attacco cyber, a prendere, in remoto, il controllo della nave, facendola collidere contro il pontile industriale. Nel mentre, è anche scoppiata una bomba a bordo, precedentemente collocata, da cui è derivato un incendio, uno sversamento di idrocarburi in mare, ed il ferimento di un marittimo.
Sonointervenuti una motobarca dei Vigili del Fuoco, rimorchiatori e mezzi dei barcaioli e degli ormeggiatori, mentre le ditte portuali che si occupano di antinquinamento hanno provveduto a contenere la macchia di prodotto idrocarburico, e a bonificare l’area.
Un elicottero della Guardia Costiera ha, con il verricello e con l’ausilio di un aero-soccorritore, recuperato il marittimo infortunato, dirigendosi poi verso il piazzale nella nuova darsena, per l’affidamento ad un’ambulanza del 118.
Nella sede della Corporazione Piloti, una squadra della Polizia di Stato, coadiuvata da una squadra della Guardia Costiera, ha fatto irruzione per bloccare il terrorista rimasto asserragliato all’interno, mentre una pattuglia dei Carabinieri e una della Polizia Municipale hanno cinturato la zona.
Nel frattempo è scattato un più restrittivo controllo da parte di pattuglie automontate della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera, con innalzamento del livello di allerta.
