Possibile nuova donazione del Fondo sociale ex Eternit al sistema sanitario della provincia di Siracusa.
Il Fondo potrebbe decidere di implementare l’offerta diagnostica del “Centro di riferimento regionale per la cura e la diagnosi anche precoce delle patologie derivanti dall’amianto”, del presidio ospedaliero Muscatello di Augusta, e a sostenere programmi di ricerca, dotando il Centro di strumentazione elettromedicale per la diagnostica invasiva e mininvasiva delle malattie polmonari e per la diagnosi differenziale con le malattie cardiache.
L’argomento è stato discusso nel corso di una riunione presieduta dal direttore generale facenti funzioni dell’Asp di Siracusa Anselmo Madeddu e dal presidente del Fondo sociale ex Eternit Astolfo Di Amato.
“L’acquisizione delle apparecchiature – ha dichiarato Madeddu – consentirebbe al Centro Amianto di completare l’offerta diagnostica in loco e di estendere anche all’oncologia medica ed all’ematologia la possibilità di una diagnosi differenziale interventistica sino ad ora obbligata fuori provincia, accreditando maggiormente l’ospedale megarese come polo oncologico”.
Il presidente del Fondo Astolfo Di Amato ha pertanto sollecitato una dettagliata relazione con relativo cronoprogramma operativo che consenta in breve tempo al Direttivo del Fondo di esaminare la possibile acquisizione e la messa in opera della strumentazione.
Sulla notizia interviene l’Ona, Oservatorio nazionale Amianto: “Questo non basta, perché l’Ona – si legge in una nota – si attende innanzitutto giustizia per quanto riguarda l’Eternit e si chiede le ragioni per le quali non siano stati individuati i responsabili della strage di lavoratori dell’Eternit Sicilia. Ancora più grave – continua la nota – è il fatto che la Regione Siciliana continui nel suo silenzio tragicomico rispetto a una legge che è stata approvata dall’assemblea regionale e che ha avuto il taglio dei finanziamenti, anziché potenziare l’azione a tutela della salute nei termini stabiliti dalla legge regionale”.
