Legambiente

Augusta, qualità dell’aria: 3 centraline di rilevamento fuori servizio

Augusta, qualità dell'aria: 3 centraline di rilevamento fuori servizio. Legambiente fa appello alle istituzioni

Fuori servizio le tre centraline di rilevamento dell’inquinamento atmosferico di Augusta. A darne conferma a Enzo Parisi – Legambiente Circolo di Augusta,
Pippo Giaquinta – Legambiente Circolo “L’Anatroccolo” di Priolo Gargallo, Paolo Tuttoilmondo – Legambiente Circolo Chico Mendes Siracusa, tutti
componenti del Consiglio Direttivo di Legambiente Sicilia è l’Arpa.

La stazione Villa Augusta non funziona dal mese di settembre, ha specificato l’Arpa, perché dopo la richiesta del Comune di spostare la stazione l’intervento di manutenzione è stato procastinato. Le stazioni Augusta – Marcellino (ex Sasol) e Augusta Megara sono fuori servizio rispettivamente da giugno e da agosto ed è stata attivata richiesta di manutenzione straordinaria. Tutte e tre non fanno parte del programma di valutazione dell’aria.

“Per quanto appaia poco chiaro perché queste centraline non siano comprese nel Programma per la valutazione della qualità dell’aria (PdV) – dichiarano i circoli di Legambiente – non bisogna in ogni caso sottovalutare che i dati da esse rilevati sono particolarmente indicativi della compromissione della qualità dell’aria della zona. Nel 2017 – continua la nota – le centraline hanno rilevato picchi di benzene di 76 μg/m3 a Megara e 266μg/m3 in C.da Marcellino, stazione questa dove si registra il superamento della media oraria di 20μg/m3 per ben 275 volte in un anno con il conseguente risultato della media annua più elevata (3,99μg/m3) dell’intera rete regionale. Megara segue con 45 superamenti della media oraria di 20μg/m3”.

Da qui l’appello lanciato alle istituzioni locali e nazionali ad attuare con la massima celerità il Piano di Tutela della qualità dell’aria, ad implementare la legislazione laddove carente sulle sostanze non normate, ad imporre quegli aggiornamenti del processo di produzione industriale che eliminino l’emissione in ambiente di pericolosi inquinanti, a curare la funzionalità delle reti di rilevamento dell’inquinamento atmosferico e a comunicare con i cittadini.
Una stilettata arriva per la Esso (oggi Sonatrach) e per Sasol per “aver impugnato il Piano di tutela della qualità dell’aria con motivazioni che appaiono infondate e pretestuose”. Ecco perché oltre ad invitare l’amministrazione regionale e quelle comunali interessate ad opporsi all’impugnativa, I circoli di Legambiente si dicono pronti ad intervenire nei giudizi amministrativi per contrastare la cancellazione del Piano.