Alessandro Bottaro, presidente di Stonewall Siracusa e Tiziana Biondi, vice presidente intervengono sulla notizia dell’aggressione di ieri ad Augusta che è costata l’uso di un occhio ad un ragazzo di 20 anni.
“Pare che l’aggressore – scrivono in una nota – abbia inveito contro la vittima perché pensava fosse gay, a causa del suo abbigliamento o del suo comportamento, ritenuto troppo poco maschile e virile. La notizia è stata ovviamente commentata anche sui social, dove, purtroppo,- spiega Alessandro Bottaro – ci è capitato di leggere che, data l’eterosessualità della vittima, non si sarebbe trattato di violenza omofoba bensì di una “semplice” aggressione per futili motivi, come se la cosa più importante, per alcuni, fosse “difendere l’onore” della vittima, garantendo sulla sua eterosessualità. Sono affermazioni come queste, – continua Bottaro – che ci lasciano ancor più l’amaro in bocca e che ci danno la conferma su quanto lavoro culturale ci sia ancora da fare sull’uso non sessista, non omofobo e non discriminatorio delle parole.”
“L’omofobia in molti casi ha colpito e continua a colpire anche ragazzi e ragazze che non sono né gay né lesbiche e che, – aggiunge Tiziana Biondi – hanno la “colpa” di apparire non conformi, nel vestire, nel parlare, nell’atteggiarsi. La violenza verbale e fisica a sfondo omofobo insomma può colpire tutti quanti indipendentemente dall’orientamento sessuale”.
Bottaro e Biondi tornano a sottolineare l’importanza dell’insegnamento e dell’educazione, in tutte le scuole di ogni ordine e grado, al rispetto di tutte e tutti, dell’approvazione di leggi che garantiscano punizioni più severe e certezza della pena e programmi di rieducazione per chi si è reso colpevole di questi atti di violenza.
