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Augusta, Ugl: “L’hotspot per migranti mortifica il territorio”

Augusta, Ugl: "L'hotspot per migranti mortifica il territorio"

Mortificherebbe il porto di Augusta la realizzazione di hotspot per migranti. A dirlo è il segretario generale di Ugl, Antonio Galioto: “non farebbe che aggravare una situazione già per se stessa critica su tutti i fronti”. Galioto critico anche verso la sindaca di Augusta, Cettina Di Pietro, la quale ritiene di aver battuto pugni duri sul tavolo in una riunione che si è tenuta a Roma, al Ministero dell’Interno.
“In questa strana Italia – dichiara Galioto – dove i territori sono considerati colonie in relazione all’approdo etneo, visto che tutto ciò che è positivo è che la Port Authorty, se è vero come è vero, per scelte politiche, è destinato a Catania, quanto di negativo (Ad Agusta basta solo il’hotspot per gli immigrati) e comunque in questa provincia è possibile fare quel che si vuole tanto vale come rappresentanza a livello nazionale perché di questo si tratta come viene tutelato un territorio e come si può avere voce il capitolo questa provincia. Siracusa e il suo territorio può restare sempre e comunque in secondo piano il valore e l’importanza di un territorio strategico su tutti i fronti come il nostro”.