Voci di corridoio che hanno immediatamente fatto allertare il deputato regionale Vincenzo Vinciullo. Secondo indiscrezioni, l’hotspot all’interno del Porto commerciale di Augusta sarebbe pronto per essere realizzato. Si tratta di una struttura per extracomunitari che “fomenterà odio” – dice Vinciullo.
La scelta di trasformare in realtà il centro, sempre a detta di Vinciullo, “rappresenta una ferita insopportabile causata dallo Stato alla provincia di Siracusa” – continua Vinciullo – “È infatti inimmaginabile che si pensi di costruire una struttura del genere senza coinvolgere le forze politiche e istituzionali del territorio, come se la provincia di Siracusa, fosse una colonia e, di conseguenza, i suoi cittadini debbano sopportare le imposizioni e le angherie romane, come al tempo del console Marcello.Non siamo né vogliamo essere asserviti a Roma, non siamo né vogliamo essere asserviti al Ministero dell’Interno e queste scelte, sicuramente autoritarie, servono solo ad inasprire i rapporti fra i cittadini e coloro i quali, per necessità, vengono d’Oltremare.
“La realizzazione di un hotspot all’interno del porto di Augusta, oltre a minarne per sempre le prospettive strategiche ed economiche a favore del vicino porto di Catania, servirà, – conclude l’On. Vinciullo – a creare un solco incolmabile fra i cittadini e le Istituzioni e inasprirà per sempre il risentimento nei confronti di chi, incolpevolmente , si troverà coinvolto in questo contrasto assurdo fra il territorio e il Ministero dell’interno”.
