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Camilleri, “Sono cieco, ma scrivo ancora. Adesso ho più memoria”

Camilleri, "Sono cieco, ma scrivo ancora. Adesso ho più memoria"

Non si ferma Andrea Camilleri. A 92 anni arriva a “Più libri più liberi” a Roma, alla Nuvola di Fuksas, dove una folla di lettori e di fan lo aspetta e racconta: “Sono cieco, ma perdendo la vista tutti gli altri sensi si riacutizzano, vanno in soccorso. La memoria è diventata più forte, ricordo più cose di prima con molta lucidità e scrivo sempre”.
“E’ vero -aggiunge – scrivo con un po’ più di lentezza per la felicità di tutti quelli che dicono ‘Camilleri scrive troppo’.
Ma qual è poi la misura?”. Per continuare a farlo si è inventato “un teatrino visivo mentale che lo aiuta a tenere in mente quello che ha appena dettato” spiega l’autore di Montalbano di cui è appena arrivato in libreria ‘Un mese con Montalbano’, riedizione Sellerio che si è ripresa il titolo Mondadori e ‘La rete di protezione’ (Sellerio), “il primo romanzo da cieco” spiega lo scrittore.