“I provvedimenti del governo, dalla chiusura di molte attività a quello sulla scuola, non potranno che essere prorogati”.
Così il premier Giuseppe Conte, che fa il punto dell’emergenza con il Corriere della Sera: “Le misure restrittive funzionano – dichiara – e quando si raggiungerà il picco, e il contagio comincerà a decrescere, non si potrà tornare subito alla vita di prima”.
Il presidente del Consiglio invita poi tutti al buon senso, e fa sapere che si lavora ad un decreto per lo sblocco di investimenti pubblici per decine di miliardi e a un intervento a tutela delle aziende strategiche italiane.
“Bisogna usare il buonsenso – aggiunge il premier – e agire tutti con la massima consapevolezza, le sanzioni penali per chi trasgredisce ci sono e verranno applicate in modo severo e sono d’accordo con quei sindaci che hanno chiuso anche le ville e i parchi: una cosa è fare attività sportiva, un’altra è trasformare i luoghi pubblici in punti di assembramento, cosa inammissibile. Al momento non sono previste altre misure restrittive di largo respiro, ma se non saranno rispettati i divieti dovremo agire”.
