La crescita dei contagi in Europa è stata tra i temi al centro della videoconferenza dei leader del G7.
Ieri sera è stato il presidente francese Emmanuel Macron ad annunciare che la chiusura scatterà da oggi a mezzogiorno. Centomila agenti tra poliziotti e gendarmi verranno dispiegati in Francia per piazzarsi ai posti di blocco fissi e mobili.
Dopo Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Danimarca, Polonia, Lituania e Germania, anche la Spagna ha sigillato i suoi confini: è il secondo Paese più colpito in Europa, con oltre 9.000 contagi e 300 morti.
Non va meglio in Germania, dove gli esperti sanitari hanno confermato che i casi “crescono piuttosto velocemente”.
Cresce l’allarme anche in Gran Bretagna: il brusco aumento delle infezioni da Covid-19 ha convinto Boris Johnson ad abbandonare la linea dell’attendismo, raccomandando lo stop di tutti i viaggi non necessari, il lavoro da casa e la rinuncia ai contatti sociali.
Misure draconiane sulla falsariga italiana sono state adottate in Svizzera.
Negli Stati Uniti New York e Los Angeles si fermeranno, con lo stop a scuole, bar, ristoranti, cinema e alla Statua della Libertà. Anche a Washington si resterà a casa e Las Vegas ha chiuso i casinò, mentre in New Jersey è scattato il coprifuoco. La città di San Francisco ha ordinato ai residenti di restare a casa per le prossime tre settimane e il più possibile lontano dalle altre persone.
