Arriva il via libera del Consiglio dei ministri al “decreto boss” con una prima stretta sulle scarcerazioni dovute all’emergenza coronavirus.
Dopo una prima valutazione del tribunale di sorveglianza a 15 giorni dalla scarcerazione, ascoltato il parere della Procuratore distrettuale antimafia e del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo verificherà, con cadenza mensile, se persistono le condizioni valide per la scarcerazione.
“La settimana scorsa – dichiara il ministro Bonafede – abbiamo approvato un decreto che rende obbligatoria la richiesta del parere della direzione nazionale e delle direzioni distrettuali antimafia e antiterrorismo – ha proseguito -, prima di assegnare la detenzione domiciliare, e, stando ai dati di questa prima settimana, sta già dando i suoi frutti: abbiamo fermato l’emorragia. Oggi chiudiamo il cerchio”.
