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Di Maio punta al modello Macron ‘misure in deficit’

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“Ci siamo riuniti stamattina per la manovra economica, continueremo nel pomeriggio, stiamo curando tutti i dettagli sino a quando delibereremo la nota aggiuntiva al Def” ha detto il premier, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi facendo il punto sulla manovra e annunciando il prosieguo del vertice con i ministri Giovanni Tria, Paolo Savona, Riccardo Fraccaro, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti e i viceministri al Mef Massimo Garavaglia e Laura Castelli “Sulla manovra ci sono sempre progressi, mi hanno chiesto se c’è la fumata bianca…E’ tutta una fumata bianca che esce dal mio ufficio…”. Fonti vicine al governo precisano che “sulla manovra si è arrivati a un punto importante e sono stati fatti passi in avanti decisivi”.

Intanto la Francia prevede per l’anno prossimo un taglio delle tasse pari a 24,8 miliardi di euro, nel tentativo di dare impulso all’economia e creare più posti di lavoro. Per finanziare la misura, il deficit pubblico del Paese dovrebbe aumentare dal 2,6% del Pil di quest’anno al 2,8% l’anno prossimo, comunque sotto al 3%. Il vicepremier di Maio non si lascia sfuggire l’occasione di commentare duramente con un post su instagram. “La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%. Siamo un Paese sovrano esattamente come la Francia. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. In Italia come in Francia”.

E’ appunto il deficit il nodo su cui il governo sta ragionando negli incontri che si susseguono a Palazzo Chigi sulla Nota di aggiornamento al Def e sulla successiva legge di bilancio. Tra la linea che vorrebbe fissare l’asticella all’1,6% del Pil e quella che invece chiede di avvicinarsi alla ‘soglia psicologica’ del 2% (se non addirittura sfondarla), potrebbe essere trovata una soluzione di compromesso, fissando nella Nota di aggiornamento al Def il rapporto all’1,8/1,9%. Il livello finale di deficit, spiegano fonti di governo, dovrà comunque garantire che il debito continui sul suo percorso di discesa e che il saldo strutturale possa migliorare pur lievemente o quanto meno non peggiorare. Decisioni definitive non sono state ancora prese e il lavoro sta andando avanti in modo condiviso anche in queste ore. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a quanto si apprende, ha incontrato nel pomeriggio il Ragioniere generale dello Stato Daniele Franco, prima di partecipare al nuovo vertice sulla manovra. Franco è andato a P.Chigi per accompagnare il ministro Tria alla riunione sulla Nadef (la nota di aggiornamento al Def). Sono andati a Chigi anche altri tecnici e tutta la squadra che assiste il ministro nella predisposizione della Nadef. Il Ragioniere Generale ha portato le sue tabelle e tutto il materiale che ogni anno prepara per la Nota di aggiornamento.