Dopo tante polemiche sullo scandalo, per ora senza alcun risvolto giudiziario, che ha colpito il regista Fausto Brizzi accusato in un’inchiesta delle Iene da una decina di attrici di molestie durante i provini, arriva in sala dal 14 dicembre con la Warner in oltre 500 copie, ‘Poveri ma ricchissimi’, sequel del campione di incassi Poveri ma ricchi (2016), sempre diretto da Brizzi. Questa volta però non è un remake del film francese Les Tuche, ma un soggetto originale di Brizzi e Marco Martani.
Protagonista sempre la famiglia Tucci, tornata ricca e spietata, tra voglia di indipendentismo e populismo. E oggi, sulla vicenda che ha visto contrapposti il regista e la Warner, scende in campo all’incontro stampa romano (assente Brizzi), Christian De Sica. “Fausto Brizzi -dice – non è qui ma solo per sua scelta. Preferisce comparire quando tutto sarà chiarito”. Una frase che entra, a tutto diritto, nella lunga querelle tra la Major e il regista. Una disputa che ha visto la Warner decidere subito di non avere future collaborazioni con Brizzi e anche di escluderlo dall’attività promozionale del film, come è appunto accaduto. Ma il nome di Brizzi, scomparso dai trailer, dal sito della major e dai manifesti, compare regolarmente nei titoli di coda di Poveri ma ricchissimi, sia in qualità di regista che di co-sceneggiatore e autore del soggetto insieme a Marco Martani.
