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Indian Wells: Caruso eliminato a un passo dal main draw

Indian Wells: Caruso eliminato a un passo dal main draw

Il tennis italiano dà segni di risveglio, sebbene sembri non uscire mai del tutto da un limbo che lo pone lì, tra l’irrilevanza e la possibilità di entrare in pianta stabile nel tennis che conta. L’Italia della Davis ha avuto la forza, sconfiggendo l’India, di approdare alle fasi finali della coppa (ma pescando, ahinoi, corazzate come Stati Uniti e Canada, un sorteggio davvero sfortunato).

Insomma, i segnali positivi non mancano, e a dimostrarlo ci sono anche i recenti exploit di Cecchinato, insieme a Fognini il nostro tennista migliore.

In questo contesto si inserisce la buona prova del siciliano Salvatore Caruso a Indian Wells, dove è andato a un passo dal tabellone principale. Al turno decisivo, il tennista, originario di Avola, ha perso contro l’indiano Gunneswaran, che si è aggiudicato il posto nel main draw.

Il match ha visto la vittoria di Gunneswaran per 6-2, 3-6, 6-2 dopo una partita piuttosto equilibrata: a decidere le sorti del match sono state le partenze sprint dell’indiano nel primo e terzo set. In entrambi i set, infatti, Gunneswaran si è portato sul 4-0 in rapidità, dando così poche possibilità di recupero al tennista siciliano. Nel secondo set, invece, un break all’ottavo gioco ha permesso a Caruso di aggiudicarsi il set  per 6-3. Ma a nulla è servito, visto l’esito infausto del terzo set: così, l’azzurro ha dovuto dire addio al sogno di entrare nel tabellone principale di uno dei master 1000 più noti al mondo.
Male gli altri italiani impegnati nelle qualificazioni al main draw: Thomas Fabbiano ha perso con lo statunitense Giron, pur partendo da favorito, al contrario di Luca Vanni, da Kecmanovic come da previsione. Delusione anche per Quinzi, sconfitto da Bolt. Il buon torneo disputato da Caruso, dunque, è la prova della vivacità del tennis siculo, dimostrata anche, tra le altre cose, dai recenti successi del TC Match Ball di Siracusa.

Salvatore Caruso: la carriera del tennista avolese

Il tennista classe ’92 Salvatore Caruso è attualmente al numero 292 del mondo. Nella sua carriera si è aggiudicato ben 5 tornei Futures in singolare  e 4 in doppio. Nel 2018 ha vinto il suo primo titolo Challenger (il torneo Città di Como), ma è nel 2017 che ha raggiunto la posizione più alta nel ranking ATP: 156esimo tennista al mondo.

L’exploit è avvenuto nel gennaio 2018, quando Caruso, per la prima volta, è riuscito a entrare nel tabellone principale di uno slam, l’Australian Open, venendo sconfitto al primo turno da Jaziri.

Essere stato a un passo dall’entrare nel tabellone di un torneo come Indian Wells è il segno di un tennista vivo, ancora nel pieno di una carriera che può regalargli belle soddisfazioni.

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Breve storia di Indian Wells

Il Bnp Paribas Open è il torneo di Indian Wells, in California, e si disputa ogni anno nel mese di marzo, sul cemento. La sede delle partite è l’Indian Wells Tennis Garden, che conta ben 20 campi da tennis. È uno dei pochi tornei aperti sia agli uomini che alle donne (e per questo definito combined).

Il torneo ha la sua genesi negli anni ’70, in Arizona; solo nel 1981 viene spostato nella Coachella Valley, ed è grazie a Charlie Pasarell, ex tennista e membro ATP, che riesce a rimanere in California. Nel 1987 il Bnp Paribas Open viene disputato per la prima volta a Indian Wells, venendo al contempo inserito nella categoria del Grand Prix Championship Series, appena sotto i tornei del Grande Slam.
Nel 1990 il torneo fu inserito fra i Masters 1000, ossia tra i tornei che danno più punti in classifica dopo i quattro Slam.

Se negli anni ’90 a dominare nel torneo furono soprattutto i tennisti americani (Chang, Courier, ovviamente Sampras e Agassi), negli ultimi anni Federer e Djokovic hanno entrambi raggiunto i record di vittorie del master.
Indian Wells è in pieno svolgimento: seguendo passo passo i pronostici tennis, vedremo chi avrà la possibilità di aggiudicarsi il torneo, da sempre uno dei più importanti della prima fase della stagione tennistica.

Il Bnp Paribas Open è dunque un torneo di grande importanza, ed è un peccato che il nostro Caruso non sia riuscito a entrare nel tabellone principale quando mancava solo un piccolo passo: speriamo comunque sia un buon viatico per il movimento tennistico siciliano e italiano.