Primo test in Europa per la manovra dopo la pubblicazione della nota di aggiornamento del Def.
“Aspettiamo la bozza di legge di stabilità” ma “a una prima vista” i piani di bilancio italiani “non sembrano compatibili con le regole del Patto”, dice il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis entrando all’Eurogruppo.
Perplessità anche anche dal commissario agli affari economici, Pierre Moscovici: “Per il momento quello che so è che il deficit del 2,4%, non solo per l’anno prossimo ma per tre anni, rappresenta una deviazione molto, molto significativa rispetto agli impegni presi” dall’Italia.
Parole, queste di Moscovici, che mettono in allarme i mercati: lo spread vola a 282 punti e Piazza Affati chiude in calo.
A fare alzare ulteriormente la tensione in serata arrivano le dichiarazioni del presidente della Commissione Ue Jean-Claud Juncker: “Se l’Italia vuole un trattamento particolare supplementare, questo vorrebbe dire la fine dell’euro. Bisogna essere molto rigidi”, dice in un in un intervento in Germania, citato dai media internazionali, tra cui Le Figaro e il New York Times. “L’Italia si allontana dagli obiettivi di bilancio che abbiamo approvato insieme a livello europeo”, ha aggiunto. “Non vorrei – aggiunge – che dopo aver superato la crisi greca, ricadessimo nella stessa crisi con l’Italia. Una sola crisi del genere è sufficiente”.
