E’ stata annullata, in autotutela, una concessione edilizia in sanatoria, di un edificio che si trova lungo la litoranea Aspra-Mongerbino, in provincia di Palermo, e che è intestato ai parenti di un noto personaggio che ha trascorsi legati alla mafia. Il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque, durante una passeggiata recandosi lungo la strada panoramica aveva notato un cantiere in cui erano in atto dei lavori, rimanendo sorpreso perché l’edificio era chiaramente entro i 150 m dalla battigia, in zona di inedificabilità assoluta. Gli uffici hanno dimostrato, con tanto di documentazione ed utilizzando anche google Earth, che il fabbricato non risultava esistente alla data del 31 marzo 2003 data stabilita dalla legge entro la quale si potevano configurare gli abusi. Oggetto dell’istanza in sanatoria era dunque, di fatto, un edificio per abitazione civile ad un piano fuori terra muratura portante, di circa 118 mq. Alla data degli accertamenti, per il Piano regolatore vigente, l’intervento di costruzione era vietato. Gli uffici hanno condotto un’istruttoria dettagliata e non sommaria, valutate le norme vigenti e i vincoli apposti sull’area questione. “Ho già chiesto, più volte, di accelerare l’iter per la demolizione di tutti gli edifici abusivi appartenenti o appartenuti a mafiosi per affermare la presenza ed il controllo dello Stato sul territorio. Tutti gli immobili appartenenti alla criminalità devono essere demoliti per primi” – dice il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque – Allo stesso modo ho fatto per altri casi simili. Per colpire la mafia si deve colpire il patrimonio attuale. Abbiamo scoperto che tecnici esterni hanno presentato pratiche false difformi a quelle presenti negli uffici comunali- conclude il sindaco – e anche su queste stiamo procedendo”.
