Botta e risposta tra il sindaco di Noto, Boinfanti e il commissario dell’Asp, Salvo Ficarra:“Sono gravi le affermazioni del sindaco di Noto Corrado Bonfanti – scrive – il quale dimentica che l’ospedale di Noto, con il suo accordo sottoscritto dal precedente governo regionale e con la precedente direzione dell’Asp di Siracusa, di cui risultano prove scritte, era stato destinato ad ospitare reparti di Geriatria, Riabilitazione e Lungodegenza e omette di dire che detto accordo è stato da lui stesso avallato. Ad oggi il Punto Nascita – continua – risulta chiuso dai direttori dei Dipartimenti per mancanza di pediatri e non è stato trasferito ad Avola ma a Siracusa, a tutela della sicurezza di mamme, neonati ed operatori. L’Azienda, come è risaputo, ha cercato in tutti i modi di reperire pediatri di cui è ben nota la carenza a livello nazionale.
Il sindaco di Noto – prosegue il manager – omette ancora di dire che nel nosocomio di Noto sono stati mantenuti gli ambulatori di Pediatria e di Ostetricia proprio per garantire le prestazioni agli utenti. Tutto ciò nell’interesse delle partorienti e dei nascituri e degli operatori, non potendo garantire questi ultimi turni H 24 in violazione di legge”.
Il commissario ribadisce poi che l’attuale rete ospedaliera ha aumentato il numero dei posti letto “che – precisa -potrà essere ulteriormente incrementato essendo già stati chiesti l’inserimento della RSA e l’autorizzazione a poter affidare alle strutture accreditate che si occupano di salute. L’apertura della Lungodegenza e della Fisiatria per un totale di oltre 40 posti letto, oltre che completare l’offerta sanitaria carente nel sud della provincia per tali specialità, – conclude – consente di mantenere gli impianti ospedalieri che andrebbero in disuso dopo poco tempo con gravi danni”.
