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Noto, ospedale Trigona: sindaco all’Ars, il vescovo scrive alla Regione

Noto, ospedale Trigona: sindaco all'Ars, il vescovo scrive alla Regione

Sospesi ieri notte presidio e occupazione di CasaPound, ieri notte, all’Ospedale Trigona di Noto, probabilmente complice la stanchezza. La protesta, durata circa dieci giorni, contro la chiusura dei reparti di ginecologia e ostetricia.
“Decidiamo di sospendere l’occupazione per permettere e favorire il tavolo di dialogo appena creato, in un clima più distensivo” – spiega Andrea Insenga Azzaro, responsabile locale di CasaPound Italia. “Tuttavia se anche questo ulteriore sforzo non consentirà di mettere in discussione il piano di rifunzionalizzazione della rete ospedaliera della zona sud della provincia di Siracusa, siamo disposti a scendere di nuovo in strada con forme di protesta ancora più forti”.
Decisive, nella scelta di CasaPound, potrebbero essere state le parole di mons. Antonio Staglianò a pochi giorni dalla Pasqua, che ha scritto una lettera all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, facendosi carico di una responsabilità morale di chiedere il ritorno dei reparti di pediatria e ginecologia a Noto, e poi di una convocazione di un tavolo tecnico che permetta di discutere su alcuni aspetti che potrebbero modificare la rifunzionalizzazione della sanità in Sicilia.
Intanto, subito dopo Pasqua, il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti sarà ascoltato in commissione Sanità all’Ars. Da qui potrebbero venire fuori importanti novità