Un avviso di richiesta di disponibilità rivolto a medici in pensione è stato già pubblicato dall’Asp di Siracusa per poter riaprire al più presto il Pronto soccorso del’ospedale Trigona di Noto, chiuso ieri per “gravi carenze di organico”. L’indicazione è arrivata dall’assessore regionale alla sanità, Ruggero Razza.
Ciò in attesa che diano i risultati sperati le altre procedure di mobilità e di reclutamento di personale, finora risultate vane. L’avviso, pubblicato sul sito dell’azienda sanitaria, è rivolto a medici in pensione, che avessero effettuato il proprio servizio presso reparti di pronto soccorso o di discipline equipollenti dell’area dell’emergenza, medica e chirurgica. Le dichiarazioni di disponibilità dovranno essere inviate entro 7 giorni. La Direzione Sanitaria valuterà, sotto il profilo tecnico sanitario, l’ammissibilità delle richieste e, dopo aver avuto l’autorizzazione regionale, provvederà all’immissione in servizio dei medici giudicati idonei presso i Pronto soccorso di Avola e Noto per il tempo necessario per la gestione dell’emergenza.
Un’emergenza che si è palesata dopo aver messo a punto una turnazione obbligatoria nei Pronto soccorso degli ospedali di Noto a Avola che coinvolgeva anche i medici degli altri reparti: sui 9 medici individuati, 5 hanno presentato certificato di inidoneità al lavoro per motiv di salute. D qui la decisione di chiudere temporaneamente il presidio di emergenza del Trigona e di trasferire l’attività ad Avola perché sede del Polo per acuti.
Intanto dopo l’Asp, anche il Comune di Noto ha deciso di presentare un esposto in Procura per far si che siano avviati accertamenti.
“Il Pronto Soccorso di Noto non può rimanere chiuso, ma deve riaprire immediatamente – dice – Vincenzo Vinciullo, Presidente emerito della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS – Invito il Direttore Generale ad attivarsi personalmente per individuare le soluzioni più veloci per riaprire il Pronto Soccorso”.
