La rivincita dei giovani e degli stranieri e un quasi completo ricambio generazionale. Potrebbe essere questa la chiave di lettura delle candidature alla 91ma edizione degli Oscar. Le nomination sono state annunciate da Kumail Nanjiani e Tracee Ellis Ross e, se dovessero essere descritte con un solo aggettivo questo sarebbe diversità. Il maggior numero di candidature, dieci, sono state raggiunte da un film in bianco e nero, girato in spagnolo: Roma, del messicano Alfonso Cuaron e dal film dell’innovativo regista greco Yorgos Lanthimos, La Favorita. Entrambi hanno ottenuto la candidatura a miglior film, insieme ad altri sei concorrenti: Black Panther, che ha già fatto la storia per essere il primo film tratto da un fumetto candidato all’Oscar, BlackkKlansman racconto del primo infiltrato nel Ku Klux Klan, Bohemian Rhapsody che racconta la storia del grande Freddie Mercury, Green Book, viaggio nell’America sudista e razzista del musicista nero Don Shirley, il popolarissimo A star is born e Vice, l’uomo nell’ombra, storia dell’ascesa politica di Dick Cheney, interpretato da Christian Bale, che a buon diritto ha ottenuto una candidatura fra gli attori protagonisti insieme a Bradley Cooper per A star is born, Willem Dafoe per l’interpretazione di Vincent Van Gogh in Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, Rami Malek che è Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody e Viggo Mortensen, smaliziato autista italoamericano in Green book.
