“Grazie a Dio”, di Francois Ozon, che ha portato alla Berlinale lo scandalo di circa 70 bambini abusati da un prete pedofilo, Bernard Preynat, sempre coperto dalla chiesa di Lione arriva in sala dal 17 ottobre. Philippe Barbarin è il cardinale che ha tentato di tenere la verità nascosta, per non subirne le conseguenze. Ma Ozon ha assicurato di essere molto più interessato alle vittime che al clero: “non volevo fare un film politico. Ma civile”. “E mi sono concentrato sulle vittime. Il mio obiettivo era mostrare quanto la parola abbia un effetto liberatorio, su chi ha subito gli abusi e sull’ambiente circostante”.
