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Palermo, muore dopo pugno in faccia a 20 giorni da intervento

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E’ morto per una setticemia a tre settimane dall’intervento chirurgico per una frattura alla mandibola a causa di un pugno in faccia. I genitori di Luca Di Bella, 29enne di Terrasini, hanno sporto denuncia alla polizia per un presunto caso di malasanità. Dopo essere stato dimesso ed essere tornato a casa le condizioni del giovane sarebbero precipitate, tanto da costringere i familiari a portarlo nuovamente in ospedale dove, però, il suo cuore ha smesso di battere. A diffondere la notizia – come riferisce Palermo Today – è stato il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci. cA quanto ricostruisce il quotidiano, l’unica certezza sembra la causa del decesso, dovuto alle complicanze dell’intervento chirurgico eseguito tra l’8 e il 9 novembre. Come confermato dalla Questura, infatti, il giovane si è presentato a Villa Sofia a seguito di un’aggressione, forse una rissa, avvenuta poche ore prima a Carini durante la quale è stato colpito con violenza al volto. Un pugno, o forse un colpo assestato con un oggetto contundente, che gli ha frantumato l’osso e spaccato due denti. Dopo gli ultimi accertamenti Di Bella è stato dimesso ed è rientrato a casa, ma appena quattro giorni dopo sarebbe stato costretto a tornare in ospedale in ambulanza, con la faccia gonfia e fiaccato dal dolore. Lì, secondo quanto riferito da un cugino, gli avrebbero detto che si trattava di un normale gonfiore per cui gli avevano prescritto un farmaco. “Nessun controllo accurato né un esame del sangue, solo una fiala di Bentelan”, spiega ancora il familiare. A quel punto il giovane sarebbe tornato per una seconda volta a casa, con il volto ancora tumefatto e sofferente. Dopo giorni e giorni di terapia, però, il dolore non si sarebbe attenuato e Di Bella sarebbe stato costretto a tornare una terza volta in ospedale a bordo di un’ambulanza. Prima una tappa nel reparto di Rianimazione del Cervello per un’insufficienza renale, poi la volata a Villa Sofia dove è stato nuovamente operato d’urgenza e mentre si trovava sotto i ferri, intorno alle 19.40, è stato stroncato da un arresto cardiaco.